Il Castel dell’Ovo e le sue leggende

Sai perchè il Castello dell'Ovo si chiama così? Leggi in questo articolo questa ed altre leggende.


Il Castel dell’Ovo è stato costruito sull’antico Isolotto di Megaride, dove si fa risalire l’antica nascita della città. A questo luogo mitico nel corso dei secoli si legano numerosi racconti che accrescono nei secoli il suo mistero.

Il destino di Napoli legato a un uovo
Una delle più antiche leggende napoletane fa risalire il nome del castello all’uovo nascosto nei sotterranei e protetto da una gabbia. Le sorti dell’intera città per molto tempo si ritennero legate all’integrità di questo prezioso oggetto al punto che la Regina Giovanna a seguito di gravi danni fu obbligata a dichiarare ufficialmente di aver sostituito l’uovo per scongiurare eventuali sciagure.

Il mito della Sirena Partenope
Altra leggenda lega la nascita di Napoli al culto della Sirena Partenope che si uccise per non essere riuscita ad ammaliare Ulisse. Il suo corpo travolto dal mare raggiunse l’isolotto di Megaride, proprio dove sorge il Castel dell’Ovo, dando il suo nome alla città di Napoli.

Nicolò e i tesori sommersi del Castello
La leggenda racconta di Nicolò, un ragazzo mezzo uomo e mezzo pesce, che riusciva a vivere sul fondo del mare e riportava in superficie misteriosi tesori. Il re, incuriosito dalle scoperte del ragazzo, lo incitava a immergersi per ritrovare gemme e coralli nei relitti di navi sommerse. Sembra che Nicolò avesse un trucco per raggiungere le profondità marine: si faceva ingoiare da grossi pesci e squarciava loro il ventre per uscire per inoltrarsi in grotte e cunicoli sotto l’isolotto del Castello. Il suo destino resta avvolto dal mistero: un giorno egli non riemerse più dall’acqua.

La leggenda di Santa Patrizia
La storia di un naufragio vede protagonista Patrizia, discendente di Costantino, che approdò a sulle coste di Napoli mentre era in fuga dall’imperatore che l’aveva promessa in sposa contro il suo volere. La fanciulla aveva fatto voto di castità per dedicare la sua vita ai bisognosi e sfidò una violenta tempesta pur di mantenere la sua promessa. Approdata a Napoli, diede tutte le sue ricchezze ai poveri e si rifugiò nelle grotte dove visse con le consorelle.

Informazioni pratiche su Castel dell’Ovo Il castello si può visitare da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 19.00, mentre nei giorni festivi l’orario di chiusura è alle 14.00. Dal centro storico si può arrivare al Castel dell’Ovo con una passeggiata sul lungomare di via Caracciolo.