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14 Nov 2010

Dentro ed oltre il mistero: il Pozzo e il pendolo

Una porta che cigola, passi furtivi si avvertono dallo scricchiolio delle assi del pavimento; una luce fioca,come di una candela, proietta sul fondo della stanza ombre danzanti…… Non è il set dell’ultimo film di Dario Argento ne un passo tratto da un giallo di Agatha Christie, ma l’inaspettato scenario che si apre agli occhi di chi entra al “Pozzo e il Pendolo”. Un po nascosto in un palazzo d’epoca del centro storico di Napoli, Piazza San Domenico, tra l’altro luogo suggestivo pullulante di leggende popolari e di misteri, sorge questo piccolo ma originale teatro. Nato dall’idea ed ispirazione dell’attuale direttore artistico e regista Ciro Sabatino, il Pozzo e il Pendolo, curato nei dettagli (a tema la scenografia ricercata nei particolari, gli oggetti d’antiquariato e i fantocci) rappresenta la prima forma di teatro interattivo del giallo. Questa nuova arte tanto originale quanto complessa nell’ideazione, si propone come obbiettivo quello di trasformare gli spettatori della rappresentazione in attori della stessa. Per far ciò, la compagnia, nutrita di attori più o meno professionisti, ma anche esordienti, mette in scena classici del giallo e coordina giochi interattivi col medesimo tema di fondo.

Cene con Delitto
Una cena, dei commensali, gli attori e l’inevitabile assassinio di uno di questi: un omicidio consumato in diretta; tre ore a disposizione per tentare di stanare il feroce assassino. Indagini svolte da indiziati o da investigatori. Astuzia, acutezza, oculatezza, psicologia gli ingredienti di questo mix in cui il ruolo delle parti non è ben definito. Il tutto è reso infatti più movimentato dal fatto che gli stessi attori sono all’oscuro delle parti interpretate da ognuno di essi. Non resta dunque che aggiungere un posto a tavola…e buon’indagine!

E se la caccia dovesse continuare tutta la notte? Niente paura, state partecipando a “The Game”. Un vero e proprio film di cui essere protagonisti; una sola notte in cui tutto può accadere. Un luogo misterioso, un cadavere ed un intera città in cui cercare, scovare e raccogliere indizi, tracce, testimonianze. Una corsa contro il tempo per cercare di venire a capo dell’ingarbugliata questione.

Appuntamenti stagionali
Tra i brividi d’estate, quello più suggestivo è “I Fantasmi” del castello Capano. La location, sita in un borgo del Cilento, si presta bene alla narrazione di antiche leggende napoletane e di fantasmi. Racconti di un passato lontano, patrimonio e tesoro di una città non più ricca di narratori. Nell’intenso cartellone degli spettacoli, vi è inoltre grande attesa per l’appuntamento invernale del “Racconto d’Inverno”. Una delle più paurose tra le classiche ghost story, di quelle che si raccontano davanti al caminetto, narrata da due maestri d’eccezione: Antonello Cossia e Paolo Cresta. Con l’intento di rinnovare l’infantile sensazione in cui paura ad eccitazione si fondono, i due attori mettono in scena una storia agghiacciante e nel farlo riaprono inconsapevolmente la porta ad un’ antica maledizione. Sovvertendo la normale percezione, si finisce così per non sapere più fino a che punto si tratti di finzione e dove invece entri in gioco la realtà.

Divertire, intrattenere, coinvolgere lasciando l’immaginazione libera di volare e tenendo talvolta col fiato sospeso. Il resto….è dato all’improvvisazione.

Miriam Battimelli
Redazione GNN